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7 errori da evitare nella progettazione dei punti luce in casa

Quando si esegue una progettazione fai da te per il sistema di illuminazione della casa è probabile incappare in errori comuni ai non addetti ai lavori, causando di conseguenza non poche problematiche. Ecco allora, qualche errore da evitare per una buona progettazione:

  1. disporre poche prese: errore classico, non pensare che le prese siano indispensabili sia per elettrodomestici sia per ulteriori punti luce mobili. Inserire un punto luce con due o tre prese per ogni parete, è indispensabile per avere un quantitativo sufficiente ad assolvere la richiesta. In pareti di dimensioni superiori ai 5-6 metri, sarebbe preferibile disporre due punti luce con prese disposti ai lati della parete;
  2. collegare più punti luce ad un solo interruttore: oltre a comportare un inutile dispendio di energia non permette di scegliere quale apparecchio poter gestire, creando un discomfort funzionale e luminoso;
  3. angolo tv buio: illuminare correttamente lo spazio dedicato alla tv è importante per non affaticare l’occhio. È bene quindi predisporre un sistema illuminante indiretto nel retro del pannello della tv che punti verso la parete affinché si abbia una illuminazione diffusa e soft;
  4. punto luce unico in ambiente grande: nel caso di ampi spazi, è sempre preferibile predisporre più punti luce a diverse altezze, gestibili singolarmente. Questo, per evitare punti d’ombra che creino discomfort visivo ed emotivo: per le luci a soffitto, disporre tre punti luce disposti a triangolo. Per le luci a parete, preferire sistemi diffusori che puntino verso l’alto completando con punti luce da terra a piantana;
  5. posizioni scomode degli interruttori della luce: attenzione alle altezze e alla posizione degli interruttori. Ottimale disposizione ai due lati della stanza, in concomitanza dei passaggi, aggiungendone uno supplementare vicino all’area relax o divano;
  6. dimmer: il potenziometro è un valido sistema di risparmio energetico oltre ad essere un mezzo ottimale per creare la giusta e adeguata quantità di luce necessaria all’interno dell’ambiente. Non disporne sarebbe un errore;
  7. posizionare le luci ad altezze sbagliate: valutare accuratamente il lavoro che si esegue in un determinato spazio e sistemare gli apparecchi illuminanti in relazione alle altezze utili ad ottenere un’adeguata illuminazione.

Come illuminare il soggiorno

Partire da un’illuminazione generale è il primo passo: rischiarare l’ambiente con una lampada a sospensione centrale oppure un’ampia plafoniera è un classico. In alternativa, utilizzare dei faretti ad incasso nella controsoffittatura, per un effetto moderno e lineare che permetterà di illuminare la stanza senza punti bui ne discomfort visivo.

È possibile inserire oltre ai lampadari, anche lampade da tavolo, lampade da terra, da parete o sospensioni particolari che permettano di rendere l’ambiente adeguatamente illuminato, ovviamente in relazione allo spazio a disposizione e alla necessità di illuminazione. Ogni azione, poi, necessita di un tipo di luce adeguato: per questo è bene scegliere la soluzione più opportuna ad assolvere tali funzioni.
Ad esempio:

  • leggere un giornale o un libro: è possibile preferire una lampada da appoggio a terra affinché si possa spostare in base alle esigenze, rendendo un’atmosfera soft e rilassata;
  • lavorare a pc o prendere appunti: su un piano di lavoro sarà necessario disporre una lampada da tavolo con potenziometro per dosarne l’intensità;
  • illuminare l’area libreria: per illuminare questo spazio è possibile inserire soluzioni a led caratterizzate da strisce o punti luce sui ripiani al fine di valorizzare ed illuminare a dovere l’arredo ed il contenuto;
  • zona relax e divano: necessità di luce diffusa che può essere risolta con complementi di design illuminanti come pouf oppure tavolini dal design particolare. 
Nel caso in cui la planimetria della zona giorno sia ampia ed articolata è buona norma, nella progettazione dell’illuminazione della casa, valutare di inserire punti luce a parete con lampade a sospensione a centro stanza e qualche punto luce da appoggio a terra per evitare punti bui e male illuminati.

I migliori negozi di arredamento offrono solitamente ai propri clienti anche una consulenza illuminotecnica, per definire e distribuire i punti luce in casa, suggerendo i migliori apparecchi per illuminare gki ambienti. 

Le luci per la cucina

Illuminare la cucina nella maniera adeguata è fondamentale: in quanto area di lavoro necessita di luce diffusa e ben distribuita, assolutamente priva di zone buie. Nel caso di piccola cucina basterà un punto luce a soffitto caratterizzato da una soluzione a più faretti orientabili oppure una lampada a sospensione a tesa larga, fondamentale per creare l’illuminazione generale della stanza.

A completamento di quanto definito, un sistema illuminante sotto ai pensili definirà l’area di lavoro al meglio: che siano strisce led oppure pannelli illuminanti, è bene che sistemarli nell’intradosso dell’arredo per permettere la migliore diffusione della luce.

Quando la cucina è open space con la zona giorno invece, può essere una buona soluzione sistemare gli stessi pannelli illuminanti a soffitto sia nell’ambiente di preparazione dei cibi sia nel soggiorno allo scopo di ottenere una unità stilistica inerente il “light design”.

Sistemare ulteriori punti luce bassi, a sospensione sulla tavola da pranzo ed eventualmente sull’isola o penisola, caratterizzerà lo spazio sia stilisticamente sia come illuminazione, completando il tutto con strisce a led per l’area di lavoro, il lavabo e il piano cottura. Il colore della luce nello spazio cucina-soggiorno deve essere una via di mezzo tra la luce calda e quella fredda: infatti, per ottenere un ambiente confortevole dal punto di vista visivo è preferibile scegliere lampade con temperatura di colore intorno ai 4000-4500 K poiché al di sotto questa temperatura i colori risulterebbero tendenti al giallo, al di sopra sopra eccessivamente freddi e tendenti al blu.

la giusta illuminazione per la camera da letto

Per l’illuminazione generale dello spazio notte è necessario disporre apparecchi e lampade che permettano di ottenere una luce uniforme, come un lampadario a sospensione, una plafoniera oppure una lampada a luce indiretta che punti verso il soffitto.

In alternativa, per ottenere una luce altrettanto uniforme ma utilizzando diversi punti luce, anche ad effetto, è possibile utilizzare elementi in cartongesso che permettano di dare vita a sottosquadri nei quali andare a inserire faretti o strisce led che possano rendere soluzioni illuminanti diffuse gestibili singolarmente in relazione alla necessità di utilizzo. Per quanto riguarda le luci da comodino o da lettura, è possibile disporre lampade da appoggio con braccio orientabile che possano essere spostate secondo l’esigenza del fruitore, oppure lampade a sospensione a cavo lungo generalmente dal design minimale ed essenziale, poste a circa 20 centimetri dal piano del comodino.

Cabina armadio, armadio e guardaroba di ogni tipo necessitano di soluzioni illuminanti più performanti affinché la scelta degli abiti possa avvenire senza discomfort visivo: ideali soluzioni al led su ogni piano, come faretti orientabili o strisce poste nell’intradosso dell’arredo.

Facciamo luce in bagno

Per l’illuminazione della sala da bagno è importante tenere in considerazione alcuni consigli:

  • attenzione alle ombre: le luci devono essere poste in posizioni adeguate affinché non si creino ombre troppo nette che possano creare discomfort. Ad esempio, è preferibile disporre due apparecchi illuminanti ai lati dello specchio invece di un unico punto luce dall’alto che proietti ombre poco gradevoli sul viso. Se la scelta cade su un apparecchio a soffitto, preferire un sistema a più luci orientabili per distribuire al meglio la luce all’interno dell’ambiente;
  • luce a soffitto: una unica luce centrale a sospensione oppure plafoniera, consentite solo per soluzioni di bagni di piccole dimensioni. Per spazi di dimensioni importanti, valutare distribuzione di più punti luce in diverse zone: gradevole illuminazione applicando due applique sulla porta di ingresso, altrettante in fondo alla stanza, luce incorporata nella specchiera o/e faretto orientabile;
  • colore e luce: è importante altresì, valutare l’identità cromatica dell’ambiente inerente a tinte delle pareti, soffitto, arredi e rivestimenti, poiché cromie e toni possono contribuire a “diffondere” la luce, oppure “assorbirla”;
  • luce come elemento scenografico: nel caso di docce, idromassaggi e vasche è possibile utilizzare la luce per creare scenografie rilassanti per momenti di relax. Dalle lampade da terra, ai sistemi di luci colorate, la scelta è ampia. È inoltre possibile anche applicare sistemi illuminanti colorati al soffione della doccia per effetti di cromoterapia per una sistema che misceli acqua, colore ed emozioni.