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Quali caratteristiche deve avere un serramento di qualità

Come si individua un infisso di ottima qualità? Quali sono i parametri da tenere in considerazione per un acquisto azzeccato?
Cerchiamo ora di dare tutte le risposte a queste domande, cercando di aiutare chi è alle prese con la sostituzione dei vecchi serramenti di casa.
In una finestra di ultima generazione si ricerca soprattutto un ottimo comfort abitativo, un benessere che nasce dalla compresenza di più caratteristiche che il prodotto deve possedere. Vediamole ora insieme:

  • tenuta alle intemperie. Acqua, aria e vento sono i peggior nemici di una finestra. La qualità del prodotto si riscontra nel suo grado di protezione degli ambienti interni dagli agenti atmosferici. L’obiettivo è eliminare gli spifferi d’aria e impedire alla pioggia di entrare;
  • isolamento termico. Un parametro molto importante che incide sulla dispersione termica dell’intera abitazione, dato che i serramenti sono dei veri e propri punti di discontinuità della struttura abitativa, rappresentano cioè degli importanti ponti termici. Se non scelti bene, questi incidono negativamente sul dispendio energetico della casa. L’indice che occorre guardare in fase d’acquisto è la trasmittanza termica (Uw), più è bassa, più l’infisso offre grandi prestazioni energetiche. Questo valore dipende sia dal tipo di profilo utilizzato che dal tipo di vetro. La scelta va fatta anche considerando la zona climatica in cui ci si trova. La normativa infatti ha stabilito dei requisiti minimi per ogni regione d’Italia in termini di isolamento termico degli infissi;
  • isolamento acustico, parametro tanto importante quanto il precedente. La finestra deve infatti poter proteggere la casa dal rumore proveniente dall’esterno, isolandola quasi completamente. Gli elementi da valutare in questo caso sono: corretta posa in opera, qualità e numero delle guarnizioni e tipo di vetro istallato (a doppia o tripla camera, ecc.). Anche questo parametro è normato dalla legge, che ha stabilito precise classi di protezione acustica, ognuna con specifici valori di abbattimento del rumore. Il consiglio? Scegliere almeno un prodotto in classe 3;
  • sicurezza. Un ottimo infisso deve poter proteggere l’abitazione anche da eventuali furti ed effrazioni. Oltre alla protezione di base realizzata da un modello di buona qualità, si possono aggiungere dei componenti antieffrazione, come: un vetro antisfondamento, una maniglia antiscasso, della ferramenta con 4 punti di sicurezza, al fine di aumentare la classe di sicurezza del serramento;
  • ventilazione. Il corretto ricambio d’aria fornito dall’infisso migliora il benessere indoor, poiché ossigena l’ambiente allontanando l’anidride carbonica e diminuisce l’umidità dell’aria eliminando anche odori sgradevoli, come il fumo di sigaretta e quelli dovuti alla cottura dei cibi, ad esempio;
  • illuminazione. Oggi troviamo in commercio modelli dotati di profili slim, sottili, che a differenza di quelli più classici, donano agli spazi interni maggiore luce naturale. Esteticamente minimali e moderni, vanno preferiti soprattutto negli ambienti maggiormente vissuti, che necessitano di un’ottima illuminazione, tipo: cucina, soggiorno, ufficio;
  • estetica. Non solo prestante ma anche bello da vedere, un infisso deve poter rispondere a specifici requisiti estetici dati dal contesto abitativo e dallo stile dell’ambiente. Finiture, colorazioni, forme, spessori e accessori (come le maniglie) sono gli elementi da tenere in considerazione;
  • funzionalità e semplice manutenzione. Leggerezza, maneggevolezza, facilità di pulizia, praticità, durabilità, ecco le caratteristiche da analizzare;
  • qualità dei materiali e garanzia del produttore, il quale deve assicurare anche la corretta posa in opera. Meglio orientarsi verso: prodotti Made in Italy, brand conosciuti, rivenditori fidati, che possano offrire un’adeguata assistenza nel tempo;
  • prezzo. Il costo di un prodotto nasce dalla sommatoria degli aspetti appena visti. Si consiglia di evitare prezzi d’acquisto troppo bassi e di orientarsi su articoli dall’ottimo rapporto qualità/prezzo.

I vantaggi delle finestre in PVC

Gli infissi in PVC sono di certo i più utilizzati per tutta una serie di caratteristiche interessanti che li contraddistinguono, prima tra tutte il prezzo. Hanno infatti un costo d’acquisto molto concorrenziale che li rende davvero appetibili.
Ma qual è il prezzo medio di un serramento in PVC bianco?

  • una finestra ad un’anta di medie dimensioni costa meno di 200,00 euro;
  • una a due ante meno di 400,00. Stesso prezzo per una porta finestra ad un’anta.

Ma oltre al prezzo, per quali motivi si dovrebbe preferire il PVC agli altri materiali?
  • per la bassa conducibilità termica e l’ottimo isolamento acustico. Il cloruro di polivinile ha per sua natura un alto potere isolante, a ciò si aggiunge sia la particolare forma del profilo del serramento, che può essere dotato diverse camere d’aria interne (sino a 7), che la presenza di particolari guarnizioni, due peculiarità che implementano il grado di isolamento dal freddo e dal rumore del prodotto;
  • stabilità e indeformabilità, leggerezza e idrorepellenza. La costruzione del profilo termoplastico avviene in assenza di giunzioni, il serramento si mostra così continuo, soprattutto negli angoli (i punti più deboli), presentandosi come un unico corpo solidale. Inoltre, la struttura in acciaio all’interno del serramento ne aumenta la stabilità dimensionale, rinforzandolo ed evitando le deformazioni;
  • varietà estetica. L’infisso nasce bianco ma può essere realizzato in un ricco ventaglio di soluzioni estetiche e cromatiche. Molto utilizzati sono le finestre in PVC effetto legno, che simulano, grazie alla presenza di speciali pellicole decorative, la finitura in essenza. Non da ultimo va sottolineata la possibilità di creare particolari forme anche su misura, per la facile lavorabilità dei profili.
  • zero manutenzione e semplice pulizia. Rispetto ad un classico infisso in legno, il costo di manutenzione è davvero basso nel tempo, soprattutto per la presenza delle pellicole decorative che aggiungono proprietà antimacchia e antigraffio alle finestre, a ciò si aggiunge l’alta resistenza all’attacco di batteri e funghi e agli agenti atmosferici. Unico neo si ritrova negli economici infissi di colore bianco che possono nel tempo ingiallirsi in presenza di eccessivo soleggiamento.

Per capire qual è il miglior brand di infissi in PVC, quello che assicura un elevato grado di qualità del prodotto e assistenza post vendita garantita, occorre orientarsi su marchi di esperienza, che abbiano un catalogo molto vario per tipologia di forma e apertura, finitura, optional e prestazioni. Consigliati sono anche gli artigiani locali, che possono realizzare manufatti molto pregevoli e tailor made. Per chi invece cerca prodotti particolari, può orientarsi verso produttori specializzati in profili misti, tipo: PVC-legno, PVC-alluminio, ecc.

Le caratteristiche delle finestre in alluminio

Una volta selezionate le prestazioni da prediligere in un moderno infisso, ci si può soffermare sulla tipologia di materiale con cui è realizzato. Tra questi, oltre al PVC, molto apprezzato è l’alluminio.
Le finestre in alluminio più utilizzate attualmente sono quelle a taglio termico, di ultima generazione. Queste si caratterizzano per la presenza all’interno del profilo del telaio, di materiali a bassa conducibilità termica, che abbattono di molto il valore della trasmittanza, aumentando le performance di isolamento termico dell’infisso.
I serramenti a taglio termico hanno ovviamente un costo d’acquisto maggiore rispetto ai modelli tradizionali. Il valore di una finestra ad un’anta è di circa 350,00 euro, mentre una portafinestra a due ante ha un prezzo indicativo di 800,00.
Ma quali sono i vantaggi delle finestre in alluminio?

  • ottimo isolamento termico solo se si considerano i modelli a taglio termico, perché per sua natura, essendo un metallo, l’alluminio ha un’alta conducibilità termica che genera fenomeni di surriscaldamento d’estate e di condensa d’inverno;
  • alta resistenza meccanica, un infisso di ottima qualità ha una vita media anche di 30 anni. Dura a lungo nel tempo senza deteriorarsi. L’unico consiglio da dare è quello di evitare l’istallazione di tale tipologia nelle case delle località di mare (in quel caso meglio preferire il PVC), in quanto la salsedine potrebbe corrodere nel tempo i punti più vulnerabili del serramento, ovvero gli angoli del telaio in corrispondenza delle saldature;
  • alta resistenza al fuoco;
  • buona praticità e poca manutenzione;
  • elevata riciclabilità. L’alluminio può essere riutilizzato dopo la sua dismissione e fuso più e più volte;
  • elevata sicurezza e resistenza alle effrazioni;
  • leggerezza. Le moderne tecniche di lavorazione permetto la creazione di profili molto sottili ed essenziali (le nuove finestre a tutto vetro), che lasciando passare maggiore luce naturale ed hanno un look accattivante e attuale;
  • design moderno e versatile, poiché svariati sono i cromatismi che il profilo può assumere.

Va ricordato che tali requisiti sono raggiunti in presenza di: posa in opera a regola d’arte, materiali di prima qualità, vetri prestanti e certificati di produzione.

Pro e contro dei serramenti in legno

Classiche, naturali, belle e robuste, le finestre in legno rappresentano la tradizione e hanno un fascino senza tempo. Sono indicate negli interventi di restauro di immobili di pregio e nelle abitazioni poste nei centri storici o in contesti naturalistici e in tutte quelle situazioni che richiedono ricercatezza ed eleganza e mantenimento dei caratteri architettonici preesistenti.
A differenza delle altre tipologie di infissi, i serramenti in legno presentano tantissime varianti in termini di qualità della materia prima. Difatti sono molte le essenze che possono essere impiegate, dal pino al rovere, dall’abete al douglas, dal teak al castagno. Ed è proprio il tipo di legno a determinare la qualità del prodotto e anche il suo prezzo. Per una finestra ad un’anta si possono spendere anche più di 500,00 euro. Il costo sale anche in base al tipo di apertura scelto, pensiamo ad esempio alle portefinestre scorrevoli.
Ecco alcuni punti di forza e di debolezza degli infissi lignei:

  • bellezza estetica prima di tutto, che si esprime anche attraverso la piacevolezza al tatto e la capacità del legno di adattarsi con armonia a tutti gli stili d’arredo;
  • manutenzione costante per ridurre gli effetti negativi che l’irraggiamento solare e le intemperie producono sulla superficie del serramento. Oggi però, vernici e finiture protettive di ultima generazione possono ritardare l’invecchiamento dell’infisso rendendolo più performante;
  • capacità isolante, sia termica che acustica;
  • indeformabilità ed elasticità solamente se parliamo di infissi in legno lamellare (composti da più strati incollati tra loro). Il legno massello invece è soggetto a dilatazioni stagionali e a curvature che ne pregiudicano la forma;
  • sostenibilità ambientale se si opta per legni provenienti da foreste certificate;
  • possibilità di soluzioni su misura;
  • durabilità elevata e ottima resistenza, che dipendono inoltre dal tipo di verniciatura.

Una nuova categoria molto apprezza e su cui è interessante soffermarsi è l’infisso in legno alluminio. Si tratta di serramenti con una struttura portante in legno, visibile dall’interno e con un profilo esterno in alluminio, materiale leggero ma resistente, soprattutto alle intemperie, che non necessita di manutenzione, andando così a colmare i punti di debolezza tipici degli infissi lignei tradizionali. Accoppiata vincente è anche quella costituita dai serramenti legno+PVC, che al pari dei primi, aumentano le prestazioni del prodotto sfruttando le qualità di entrambi i materiali.

I sistemi di apertura

Il sistema di movimentazione dell’anta dei serramenti apribili è un aspetto molto importante da considerare poiché, oltre ad influire sull’estetica dell’apertura, condiziona l’apporto di luce e aria e l’ingombro dell’anta all’interno dei locali.
Vediamo quali sono i principali sistemi di apertura:

  • battente, la tipologia più comune e utilizzata. L’anta si apre verso l’interno della stanza ruotando rispetto all’asse verticale rappresentato dalle cerniere poste sul telaio;
  • vasistas, spesso incorporata nella finestra a battente, è molto pratica poiché permette una buona ventilazione interna con un ingombro d’apertura minimo. L’anta, incernierata nella parte inferiore del telaio si apre a ribalta verso l’alto;
  • scorrevole lineare e scorrevole traslante. Le ante traslano su binari occupando davvero pochissimo spazio. La prima tipologia è la più tradizionale ed è adatta a portefinestre di piccole dimensioni, la seconda, detta anche scorrevole complanare, ha un design più moderno ed è adatta ad aperture anche molto ampie. Il consiglio è quello di acquistare prodotti caratterizzati da meccanismi pratici da movimentare, non troppo pensanti;
  • alzata scorrevole in cui l’anta si apre seguendo due movimenti: prima si solleva da terra e poi trasla lungo un binario. Facile da azionare sia dall’interno che dall’esterno, il suggerimento, come per i modelli precedenti, riguarda la scelta di sistemi agevoli da azionare, leggeri e pratici;
  • a libro, una tipologia poco utilizzata ma che ha il vantaggio di dimezzare lo spazio occupato all’interno rispetto alla tradizionale tipologia a battente, a parità di grandezza. Anche in questo caso è presente un binario sul quale le ante si impacchettano lasciando la finestra completamente aperta e facendo così passare molta aria.

Una categoria a parte è rappresentata dalle finestre per tetti, inserite nella falda per dare luce a mansarde e sottotetti. Queste possono essere posate in diagonale e in orizzontale (nei tetti piani). Hanno un sistema di apertura il più delle volte motorizzato e la tipologia di movimentazione più applicata è quella a bilico orizzontale, in cui le cerniere sono poste al centro dell’anta e la finestra ruotando ingombra per metà della sua grandezza all’interno e per metà all’esterno, l’angolo di apertura è poi completamente regolabile a piacere grazie alla presenza di fermi.

La corretta manutenzione dei serramenti

Nei capitoli precedenti abbiamo accennato alle caratteristiche delle varie tipologie di infisso, sottolineando anche le diverse modalità di manutenzione dei singoli materiali (legno, PVC e alluminio). Al di là delle specifiche per ogni tipologia, ci sono delle indicazioni generiche e delle precauzioni d’uso da seguire per evitare possibili e spiacevoli incidenti e per mantenere in buona salute i serramenti.
Ecco i nostri consigli:

  • evitare correnti d’aria che potrebbero far sbattere le ante provocando l’accidentale rottura del vetro. In caso di vento forte chiudere bene tutte le finestre;
  • non forzare mai i meccanismi di movimentazione dell’anta e non eseguire manovre non previste, soprattutto nelle finestre battente/vasistas, in cui bisogna evitare di azionare male la maniglia aprendo in contemporanea i due sistemi;
  • la maniglia non deve mai essere forzata e il suo movimento deve essere sempre fluido;
  • evitare urti contro elementi appuntiti che potrebbero infrangere il vetro;
  • non chiudere mai con troppa energia la finestra e non forzare oltre i limiti l’apertura;
  • non utilizzare per la manutenzione ordinaria prodotti acidi, troppo aggressivi o ossidanti, rispettando sempre le indicazioni fornite dal produttore. È buona norma pulire anche le guide e le fessure del serramento con regolarità, per garantire una chiusura stagna del serramento. Anche gli accessori vanno “tenuti in ordine”, parliamo di guarnizioni e cerniere. Le prime vanno pulite con un panno morbido per eliminare polvere e residui di sporco, le seconde vanno invece lubrificate con prodotti spray appositi, che ne migliorano la movimentazione ed eliminano fastidiosi rumori e cigolii. La frequenza di manutenzione va valutata caso per caso, in base al contesto urbano in cui ci si trova. Sicuramente in prossimità di zone inquinate o nelle aree costiere occorre intervenire con maggiore assiduità e regolarità.